Vescovo e Martire

San Thomas Becket

Festa liturgica: 29 dicembre

Thomas Becket (Londra 1118 – Canterbury 1170), arcivescovo di Canterbury, ucciso nella sua cattedrale per difendere i diritti della Chiesa contro il re Enrico II d'Inghilterra. Canonizzato da Alessandro III nel 1173.

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San Thomas Becket
San Thomas Becket

Thomas nacque a Londra nel 1118 da Gilberto e Matilde, ambedue appartenenti alla borghesia di origine normanna. Alla morte dei propri genitori rimase quasi nullatenente e per anni dovette lavorare come segretario nell'ufficio dell'arcivescovo Teobaldo di Canterbury. Questi lo mandò in diverse occasioni a Roma per svolgere missioni importanti, e nel 1154 Thomas divenne arcidiacono della diocesi. Nel 1155 il neo re Enrico II lo nominò Lord Cancelliere del regno d'Inghilterra.

Thomas era generoso negli intrattenimenti, ma lo era anche con i poveri. Come vero uomo di potere, lavorò molto e con competenza per restaurare la sovranità dell'Inghilterra nelle mani del re Enrico. Alla morte dell'arcivescovo Teobaldo, il re impose la candidatura del suo cancelliere come nuovo arcivescovo di Canterbury. Thomas lo avvertì: «Se Dio mi permettesse di essere arcivescovo di Canterbury, perderei la benevolenza di vostra maestà, e l'affetto di cui mi onorate si trasformerebbe in odio, giacché diverse vostre azioni volte a pregiudicare i diritti della Chiesa mi fanno temere che un giorno potreste chiedermi qualcosa che non potrei concedervi». Parole profetiche.

Come primo atto egli si dimise dalla carica di Lord Cancelliere. Cominciò la lotta: il re tentò di codificare per iscritto, con le Costituzioni di Clarendon (1164), le antiche consuetudini feudali a beneficio del potere regale, a scapito delle libertà della Chiesa. Thomas le respinse: «Nel nome di Dio onnipotente, non porrò il mio sigillo». Fuggì in esilio in Francia, dove rimase sei anni, ospite di monasteri cistercensi e del re di Francia.

Tornato a Canterbury, trovò il re ormai diventato suo nemico. Questi un giorno esclamò ad alta voce: «Chi mi libererà da questo prete turbolento?». Quattro cavalieri lo presero alla lettera. Il 29 dicembre 1170 Thomas fu brutalmente ucciso a coltellate nella cattedrale di Canterbury. Morendo disse: «Sono qui, ma non sono un traditore, bensì un vescovo e sacerdote di Dio». L'orrenda notizia si sparse velocemente per tutta l'Europa. Il re Enrico II ne fu profondamente addolorato e digiunò per molti giorni. Alessandro III canonizzò Thomas Becket nel 1173, tre anni dopo il martirio.

Parrocchia San Martino d'Albaro

Genova — Via Silvio Lagustena, 35

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