Santa Vergine Fondatrice

Santa Paola Frassinetti

Festa liturgica: 12 giugno

Il 3 Marzo 1809, nasce Paola Frassinetti che riceve il Battesimo nella Parrocchia di Santo Stefano in Genova sua città natale....

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Santa Paola Frassinetti
Santa Paola Frassinetti
Il 3 Marzo 1809, nasce Paola Frassinetti che riceve il Battesimo nella Parrocchia di Santo Stefano in Genova sua città natale. La mamma non farà in tempo a vedere i progetti del Signore sulla sua figliola. Morirà, infatti, lasciando Paola, all'età di nove anni! Il fratello Giuseppe le parla delle cose di Dio e Paola ascolta e accoglie la parola che scende nel suo cuore. Avverte la chiamata a seguire più da vicino il Signore e in lei risuonano profondamente le parole del Maestro: " Chi ama il padre e la madre più di me non è degno di me". Il babbo non è entusiasta: come fare senza la sua Paolina? E Paola si obbliga a far tacere quel desiderio aspettando l'ora di Dio. E l'occasione viene. A 19 anni ha un momento di stanchezza nel suo stressante ritmo di vita di precoce madre di famiglia e il fratello Don Giuseppe, parroco a Quinto la ospita per qualche tempo. La vita della Parrocchia è palestra di bene per lei che, a poco a poco, con la sua cordiale affabilità attira le giovani di quella borgata. Tutte le domeniche vanno nei boschi a parlare di Dio. Gli incontri si ripetono sovente e il dialogo si apre ad altre giovanette. Paola svela loro il segreto di una vita tutta per il Signore e scopre le sue attitudini e la sua vocazione di educatrice. Intorno a lei si costruisce un gruppo impegnato che vive in comunione d'amore. Nella sua mente si fa chiara l'idea di un nuovo Istituto: si confida con il fratello Don Giuseppe. Presto, nonostante gli ostacoli e le sofferenze, l'ideale sarà una realtà. Sono sei le compagne che supereranno i primi momenti tanto difficili. Paola è decisa. Nel segno della croce ha inizio la sua opera, quella croce che ella amerà per tutta la vita e la farà esclamare: "Chi più si sacrifica, più ama ". Così il 12 agosto 1834, nel parrocchia di S. Martino in Albaro, sette giovani offrono a Dio la loro vita. La Messa è celebrata dal fratello Don Giuseppe. Sono felici; di lì a qualche ora avrebbero posto la prima pietra del loro Istituto, avrebbero cominciato a vivere in comunità, ancorandosi all'unica ricchezza: Gesù Cristo. Infatti non hanno niente aprono una scuola per fanciulle poverissime e così devono lavorare anche di notte per sopravvivere. L'entusiasmo non manca e di qui i primi successi della scuola. Ma le vie del Signore non sono le nostre vie: le sofferenze rappresentano per Paola la prova della volontà di Dio. Il colera dilaga a Genova e le sue figlie sono sulla breccia per portare aiuto e conforto. Nel 1835 un sacerdote bergamasco conosciuto l'ardore apostolico di Paola, le propone di assumere nel suo Istituto la Pia Opera di Santa Dorotea da lui fondata. Paola ritrova nell'opera la sua linea educativa e la dimensione apostolica della sua consacrazione e non esita ad inserirla nelle attività del suo Istituto. Le sue suore non si chiameranno più " Figlie di Santa Fede " ma Suore di Santa Dorotea. Essere pienamente disponibili nelle mani di Dio per evangelizzare attraverso l'educazione, dando la preferenza ai giovani e ai più poveri ". Dopo appena sette anni dalla fondazione, il 19 maggio 1841, Paola è a Roma accompagnata da due novizie. Anche qui sorgono varie difficoltà. La prima casa è fatta di due stanzette sopra una stalla nel Vicolo dei SS. Apostoli. Ma essa accetta tutto. Una grande ricompensa l'attende: è ricevuta dal Papa Gregorio XVI che si compiace dell'opera delle Suore Dorotee. Le ha parlato il Signore, è felice. I disagi e le sofferenze aumentano: povertà e malattie affliggono quelle eroiche sorelle che non hanno un soldo nemmeno per le medicine. Nel 1844 il Papa affida a Paola la direzione del Conservatorio di S. Maria del Rifugio. Nel 1846 uno spirito antireligioso dilaga in Italia. A Genova sono prese di mira anche le Dorotee. Le figlie di Paola vivono le prime ore di sofferenza. La tempesta si abbatte anche su Roma: Pio IX, è costretto a rifugiarsi a Gaeta. Paola rimane sola a capo di una numerosa comunità e con fede coraggiosa supera quei drammatici momenti. La burrasca si placa. E' l'anno 1850. Paola ottiene la desiderata udienza di Pio IX che è per lei come un padre. Incomincia l'ultimo trentennio della vita della Fondatrice, che possiamo definire il periodo della grande espansione giacché l'Istituto, oltre che a consolidarsi in Liguria e nello Stato Pontificio, estende la sua opera nel resto d'Italia e nel mondo. Infatti sorgono a Roma vari centri educativi e Paola inizia le trattative per aprire una casa a Napoli, un convitto a Bologna e un orfanotrofio a Recanati. Nel 1866 partono le prime suore missionarie per il Brasile. Nello stesso anno altra meta promettente: il Portogallo. Paola sostiene le sue figlie: "Siate fiaccole e roghi ardenti che dove toccano mettono il fuoco dell'amore di Dio". Non sono le difficoltà ad arrestare il cammino dei santi. Paola é donna di grande fede: "Il Signore ci vuole appoggiate a Lui solo e se avessimo un poco più di fede quanto più tranquille staremmo anche in mezzo alle tribolazioni". Vive l'abbandono completo alla Volontà di Dio Paola sente che la sua laboriosa giornata terrena sta per finire. Sono le prime ore dell'11 giugno 1882: è serena, il suo passaggio è dolce, tranquillo e lascia intravvedere le ricchezze della sua vita. 8 giugno 1930: Paola è beata! Le campane di San Pietro ripetono l’11 marzo 1984, per annunciare che Paola è santa.

Parrocchia San Martino d'Albaro

Genova — Via Silvio Lagustena, 35

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