Festa liturgica: 17 settembre
Giovanni Croese (Camporosso 1804 – Genova 1866), umile frate cappuccino, detto "Padre Santo" da tutta Genova per le sue opere di carità nei carruggi e tra i poveri del porto.
Torna alla home
Padre Francesco Maria da Caporosso, al secolo Giovanni Croese, fu l'umile cappuccino che tutta Genova amò per le sue opere di bene: il frate sempre in movimento nei carruggi della città, fra i poveri del porto, nei quartieri più colpiti dal colera sino ad esserne contagiato.
Nacque il 27 dicembre 1804 da Giovanni Croese e da Maria Antonia Garzo a Camporosso, un paesino sulla riviera ligure di Ponente, nell'attuale provincia di Imperia. Da sua madre, per la quale la fede era luce e forza di vita, il piccolo Giovanni ricevette i primi insegnamenti di quella pietà semplice e profonda.
Ancora ragazzo, fu pastore del piccolo gregge paterno, e fatto grandicello, aiutò il padre nel duro lavoro dei campi. Ricevette nella festa del Corpus Domini del 1816 la prima Comunione, dopo di che cadde gravemente infermo e guarì per l'intercessione della Madonna del Laghetto, che si venera presso Nizza.
A 17 anni, udita la voce di Dio che lo chiamava a una vita più perfetta, entrò fra i Minori Conventuali in qualità di terziario. Ma dopo fervorose preghiere alla Beata Vergine abbracciò la vita religiosa fra i Minori Cappuccini, entrandovi come novizio il 7 dicembre 1825 col nuovo nome di Fra Francesco Maria.
Appena finito il noviziato, il beato fu destinato al convento della SS. Concezione di Genova, dapprima come aiuto in cucina e come infermiere, poi come questuante. Nel quartiere del porto e del deposito franco, ove in particolar modo si svolse l'attività di frate Francesco, la sua figura alta, simpatica, piena di modestia e di grazia, esercitava un fascino straordinario su quanti lo incontravano.
Fu proprio di mezzo al popolo che sorse il grido di "Padre Santo" per designare frate Francesco ed esprimere l'ammirazione e la gratitudine di quanti erano stati beneficati dalla sua carità. Nell'estate del 1866, scoppiata una furiosa epidemia di colera a Genova, aveva offerto al Signore la sua vita in olocausto per far cessare il flagello. Era la suprema prova di amore: accettata da Dio il 17 settembre 1866.
La causa per la sua beatificazione fu introdotta il 9 agosto 1896. Pio XI lo beatificò il 30 giugno 1929 e Giovanni XXIII lo canonizzò il 9 dicembre 1962. Nel 1911 le sue spoglie sono traslate dal cimitero di Staglieno nella chiesa del convento della SS. Concezione, conosciuta come Chiesa del Padre Santo, ove tuttora riposa esposto alla venerazione dei fedeli.
Genova — Via Silvio Lagustena, 35
Vuoi partecipare alla Santa Messa in onore di San Francesco Maria da Caporosso? Consulta gli orari delle celebrazioni nella nostra parrocchia.