Festa liturgica: 15 settembre
Caterina Fieschi Adorno (Genova 1447–1510), mistica e laica genovese, fondò la prima Compagnia del Divino Amore nel 1497. Fu proclamata Santa da Clemente XII nel 1737.
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Santa Caterina Fieschi Adorno da Genova (Genova, 5 aprile 1447 – 15 settembre 1510) è stata una laica e mistica italiana, vedova del principe Giuliano Adorno. Il 16 giugno 1737 è stata proclamata Santa da Papa Clemente XII.
Nasce nel 1447 in una delle principali famiglie genovesi. Caterina faceva parte del nobile casato dei Fieschi: il padre era Giacomo Fieschi, patrizio genovese, nipote di Papa Innocenzo IV e Viceré di Napoli. A sedici anni viene data in moglie al Principe Giuliano Adorno, del casato degli Adorno. La coppia non ebbe figli.
Dopo aver trascorso i primi dieci anni conducendo una vita spensierata e mondana, Caterina giunse improvvisamente ad una conversione religiosa, testimoniata con la sua visione mistica del 24 marzo 1473. Alla sua conversione fece subito seguito quella del marito: essi cambiarono completamente vita e andarono ad abitare in una modesta casa nei pressi dell'ospedale di Pammatone.
Dopo la conversione, la vita di Caterina ha il proprio centro nel rapporto con Cristo. La vita mistica di Caterina fu molto intensa e incentrata sul rapporto con Cristo; ne resta a testimonianza il Dialogo spirituale. Nel più famoso Trattato del Purgatorio, con parole semplici cercò di spiegare il mistero dell'amore purificante di Dio.
Nel suo insegnamento spirituale Caterina evidenziò la lotta all'amor proprio: per la Santa, Dio deve essere amato per sé stesso, non per quanto lo temiamo o per quanto da lui riceviamo. Non si dedicò però solo alla contemplazione, ma anche all'azione, rivolgendo il suo impegno concreto soprattutto agli ammalati.
Caterina è una mistica che si tuffa nella realtà, con singolari doti che nel XX secolo si chiameranno manageriali: cambia organizzazione negli ospedali, cerca il nuovo e il meglio tra medici e cure. Il notaio e umanista genovese Ettore Vernazza, su impulso di lei, diede vita alla fraternità del Divino Amore, movimento di clero e di laici protesi a una riforma radicale della vita cristiana.
Nel 1497 fondò la prima «Compagnia del divino amore», che fu il modello per analoghe istituzioni di altre città italiane. Morta nel 1510, il suo corpo è conservato nella chiesa genovese della Santissima Annunziata in Portoria.
Genova — Via Silvio Lagustena, 35
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