Santa Religiosa Patrona d'Europa

Santa Brigida di Svezia

Festa liturgica: 23 luglio

Brigida dicendeva dal re cristiano Sverker I e le fu imposto il nome di Brigida, in onore di santa Brigida Cell Dara, monaca irlandese. A 12 anni fu mandata presso la zia Caterina; Brigida dopo aver ascoltato una predica sulla Passione di Gesù, ebbe con Lui un profondo colloquio che le rimase imp…

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Santa Brigida di Svezia
Santa Brigida di Svezia

Brigida nacque nel giugno 1303 nel castello di Finsta presso Uppsala in Svezia.

Brigida dicendeva dal re cristiano Sverker I e le fu imposto il nome di Brigida, in onore di santa Brigida Cell Dara, monaca irlandese.

A 12 anni fu mandata presso la zia Caterina; Brigida dopo aver ascoltato una predica sulla Passione di Gesù, ebbe con Lui un profondo colloquio che le rimase impresso per sempre nella memoria. Alla domanda: “O mio caro Signore, chi ti ha ridotto così?”, si sentì rispondere: “Tutti coloro che mi dimenticano e disprezzano il mio amore!”. La bambina decise allora di amare Gesù con tutto il cuore e per sempre.

A 14 anni, secondo le consuetudini dell’epoca, il padre la destinò in sposa di Ulf Gudmarsson.

Le nozze furono celebrate nel settembre 1316.

Tre anni dopo nacque la prima figlia e in venti anni Brigida diede al mondo ben otto figli, quattro maschi e quattro femmine.

Per venti anni Ulfasa fu il centro della vita di Brigida si dedicava particolarmente ai poveri e alle ragazze, procurando a quest’ultime una onesta sistemazione per non cadere nella prostituzione; inoltre fece costruire un piccolo ospedale, dove ogni giorno si recava ad assistere gli ammalati, lavandoli e rammendando i loro vestiti.

Conobbe il sacerdote Matthias, uomo esperto in Sacra Scrittura che ben presto divenne il suo confessore.

Quando nel 1335, il re di Svezia sposò Bianca di Dampierre, Brigida, fu invitata a stabilirsi a corte, per ricevere ed assistere la giovane regina.

Poi man mano, mentre la regina cresceva, manifestando una eccessiva frivolezza favorita dalla debolezza del marito, Brigida si trovò messa da parte e la vita di corte divenne molto mondana.

Nel 1338 lasciò la corte e se ne ritornò a casa sua. Nel 1341 i due coniugi festeggiarono le nozze d’argento, recandosi in pellegrinaggio a Santiago di Compostella; quest’evento segnò una svolta decisiva nella vita dei due coniugi.

Nel viaggio di ritorno, Ulf fu miracolosamente salvato da sicura morte grazie ad un prodigio e i due coniugi presero la decisione di abbracciare la vita religiosa, era una cosa possibile in quei tempi e parecchi santi e sante provengono da questa scelta condivisa.

Ulf fu accolto nel monastero cistercense di Alvastra, dove poi morì il 12 febbraio 1344 assistito dalla moglie; Brigida a sua volta, avendo esaurito la sua missione di sposa e di madre, decise di trasferirsi al monastero di Alvastra; vi restò fino al 1346.

Fu l’inizio del periodo più straordinario della sua vita; dopo un periodo di austerità e di meditazione sui divini misteri della Passione del Signore e dei dolori e glorie della Vergine, cominciò ad avere le visioni di Cristo, che in una di queste la elesse “sua sposa” e “messaggera del gran Signore”; iniziò così quello straordinario periodo mistico che durerà fino alla sua morte.

Ai suoi direttori spirituali Brigida dettò le sue celebri “Rivelazioni”, sublimi intuizioni e soprannaturali illuminazioni, che ella conobbe per tutta la vita.

Durante le visioni, Cristo la spingeva ad operare per il bene del Paese, dell’Europa e della Chiesa; non solo tornò a Stoccolma per portare personalmente al re e alla regina “gli ammonimenti del Signore”, ma inviò lettere e messaggi ai sovrani di Francia e Inghilterra, perché terminassero la ‘Guerra dei Trent’anni’.

Esortò anche papa Clemente VI a correggersi da alcuni gravi difetti e di indire il Giubileo del 1350, inoltre di riportare la Sede pontificia da Avignone a Roma.

Nella solitudine di Alvastra, concepì anche l’idea di dare alla Chiesa un nuovo Ordine religioso che sarà detto del Santo Salvatore, composto da monasteri ‘doppi’, cioè da religiosi e suore, rigorosamente divisi e il cui unico punto d’incontro era nella chiesa per la preghiera in comune; ma tutti sotto la guida di un’unica badessa, rappresentante la Santa Vergine .

Ottenuto dal re, il castello di Vadstena, Brigida ne iniziò i lavori di ristrutturazione, che durarono molti anni, anche perché papa Clemente VI non concesse la richiesta autorizzazione per il nuovo ordine, in ottemperanza al decreto del Concilio Ecumenico Lateranense del 1215, che proibiva il sorgere di nuovi Ordini religiosi.

Nell’autunno del 1349, Brigida si recò a Roma, non solo per l’Anno Santo del 1350, ma anche per sollecitare il papa, quando sarebbe ritornato a Roma, a concedere l’approvazione, che fu poi concessa solo nel 1370 da papa Urbano V.

L’Ordine del Ss. Salvatore, era costituito ispirandosi alla Chiesa primitiva raccolta nel Cenacolo attorno a Maria.

Trascorreva le giornate studiando il latino, dedicandosi alla preghiera e alle pratiche di pietà.

Dalla dimora di Campo de’ Fiori, inviava lettere al papa, ai reali di Svezia, alle regine di Napoli e di Cipro.

Nel 1365 Brigida andò a Napoli dove fu artefice e ispiratrice di una missione di risanamento morale, ben accolta dal vescovo e dalla regina Giovanna che seguendo i suoi consigli, operò una radicale conversione nei suoi costumi e in quelli della corte.

Ritornata a Roma, Brigida continuò a lanciare richiami a persone altolocate e allo stesso popolo romano, per una vita più cristiana, si attirò per questo pesanti accuse, fino ad essere chiamata “la strega del Nord” e a ridursi in estrema povertà, per poter sostenere sé stessa e chi l’accompagnava, fu costretta a chiedere l’elemosina alla porta delle chiese.

Durante il breve periodo romano, Urbano V concesse la sospirata approvazione dell’Ordine del Ss. Salvatore e Caterina di Svezia, sua figlia, ne diventò la prima Superiora Generale.

Brigida, ormai settantenne, si avviava verso la fine; ottenuto il via per il suo Ordine religioso, volle intraprendere il suo ultimo e più desiderato pellegrinaggio, quello in Terra Santa.

A Gerusalemme, Brigida contrasse una malattia, che in fasi alterne si aggravò sempre più e in breve tempo, il 23 luglio 1373, la santa terminò la sua vita terrena.

Unico suo rimpianto era di non aver visto il papa tornare a Roma, cosa che avverrà il 17 gennaio 1377, per mezzo di un’altra donna s. Caterina da Siena, che continuando la sua opera di persuasione, con molta fermezza, riuscì nell’intento.

Brigida di Svezia fu proclamata santa il 7 ottobre 1391, da papa Bonifacio IX.

Papa Giovanni Paolo II la proclamò compatrona d’Europa il 1° ottobre 1999.

Parrocchia San Martino d'Albaro

Genova — Via Silvio Lagustena, 35

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