Festa liturgica: 28 agosto
Vescovo di Ippona e uno dei più grandi Dottori della Chiesa. Convertitosi grazie alle preghiere della madre Monica, ricevette il battesimo da sant'Ambrogio nel 387. Le <em>Confessioni</em> rimangono un capolavoro della letteratura spirituale mondiale. Morì a Ippona il 28 agosto 430 durante l'assedio dei Vandali. Il suo corpo si venera a Pavia, nella chiesa di San Pietro in Ciel d'Oro.
Torna alla home
Agostino nacque il 13 novembre 354 a Tagaste, in Numidia. Brillante studente di retorica, condusse per anni una vita lontana dalla fede cristiana, passando attraverso il manicheismo e lo scetticismo. A Milano, sotto l'influenza del vescovo Ambrogio e delle preghiere della madre Monica, visse la sua celebre conversione: il 24 aprile 387 fu battezzato.
Tornato in Africa, fondò una comunità monastica a Tagaste. Nel 391 fu ordinato sacerdote a Ippona contro la sua volontà; nel 395 divenne vescovo coadiutore e nel 396 vescovo titolare. Governò la diocesi per trentacinque anni con instancabile dedizione pastorale.
La sua produzione letteraria è immensa: le Confessioni, autobiografia spirituale di incomparabile bellezza; il De Civitate Dei, riflessione sulla storia e sulla città di Dio; il De Trinitate e centinaia di sermoni, lettere e trattati. Combatté le eresie donatista e pelagiana, definendo con precisione la dottrina della grazia.
Morì il 28 agosto 430 mentre i Vandali assediavano Ippona. È Dottore della Chiesa e uno dei più grandi filosofi e teologi della storia cristiana. La sua festa si celebra il 28 agosto.
Genova — Via Silvio Lagustena, 35
Vuoi partecipare alla Santa Messa in onore di Agostino di Ippona? Consulta gli orari delle celebrazioni nella nostra parrocchia.