Patrono della Parrocchia

San Martino di Tours

Soldato, monaco, vescovo.
Nella vita di chi donò metà del suo mantello ad un povero e vide in lui il volto di Cristo il monito al nostro impegno come comunità gli uni verso gli altri verso Cristo stesso.

Sabaria (Pannonia), ~316 d.C. Vescovo di Tours (371–397) Morto a Candes, 8 nov. 397 Memoria liturgica: 11 novembre

Biografia

La vita di San Martino

Origini e servizio militare

Martino nacque intorno al 316 d.C. a Sabaria (nell'odierna Szombathely, Ungheria), nella provincia romana di Pannonia. Figlio di un tribuno militare, crebbe a Pavia (Ticinum), dove il padre era di stanza. Fin da giovanissimo sentì l'attrazione per la vita cristiana, ma la legge imperiale — che imponeva ai figli dei militari di arruolarsi — lo costrinse a indossare le armi attorno ai quindici anni, prestando servizio nella guardia imperiale di Costantino II e poi di Giuliano.

Il mantello di Amiens ~335 d.C.
«Nei pressi delle porte di Amiens, durante un inverno particolarmente rigido, Martino incontrò un povero seminudo che tremava dal freddo. Con la sua spada tagliò in due il mantello militare e ne diede metà all'uomo bisognoso. La notte seguente, in sogno, vide Cristo avvolto in quella metà del mantello, che diceva agli angeli: "Martino, ancora catecumeno, mi ha ricoperto con questo mantello."»
Sulpicio Severo, Vita Sancti Martini, III, 1–3 (inizio IV sec.)

Dopo quella visione chiese di ricevere il battesimo (probabilmente nel 336) e, ottenuto il congedo dall'esercito dopo essersi rifiutato di combattere («Sono soldato di Cristo, non mi è lecito combattere»), cercò la guida spirituale di Ilario di Poitiers.

Monaco e fondatore di monasteri

Dopo un viaggio in Pannonia per convertire i suoi genitori, Martino tornò in Gallia e fondò nei pressi di Poitiers, attorno al 360, il monastero di Ligugé — il più antico d'Occidente tuttora abitato. Riunitosi a Ilario, poté dedicarsi alla vita contemplativa che aveva sempre desiderato.

Vescovo di Tours

Nel 371, contro la sua volontà, fu acclamato dal popolo vescovo di Tours. Rifiutò gli onori del palazzo episcopale e si ritirò a vivere in una cella fuori dalla città, che divenne il nucleo del grande monastero di Marmoutier (Maius Monasterium), da cui irradiò un'intensa opera di evangelizzazione delle campagne galliche, abbattendo idoli e templi pagani.

Fu vescovo instancabile: percorse a piedi o in barca tutta la sua diocesi, portando la fede anche nei villaggi più remoti. Difese con coraggio Priscilliano dalla pena di morte (primo caso di eresia punita con la vita), opponendosi all'intervento del potere civile nella questione ecclesiastica.

Morte e culto

Martino morì l'8 novembre 397 a Candes (oggi Candes-Saint-Martin), mentre visitava una comunità in conflitto. Aveva circa 80 anni. Il suo corpo fu trasportato a Tours il 11 novembre — data divenuta la sua festa liturgica. La sua tomba divenne uno dei più importanti luoghi di pellegrinaggio del Medioevo europeo; la cappa (il frammento del mantello) era custodita come reliquia e portata in battaglia dai re franchi.


Tradizioni popolari

San Martino ha lasciato un segno profondo nella cultura e nel calendario popolare europeo.

L'estate di San Martino — I giorni tiepidi e soleggiati di inizio novembre prendono il suo nome, ricordando il sole che scalda il povero al quale donò metà del mantello.
Il vino nuovo di San Martino — L'11 novembre era tradizionalmente il giorno in cui si aprivano le prime botti della vendemmia. «A San Martino ogni mosto è vino» recita il proverbio.
L'oca di San Martino — Secondo la tradizione, Martino si nascose in un'aia per sfuggire all'acclamazione episcopale, ma le oche lo tradirono col loro starnazzare. Da qui l'usanza di mangiare l'oca arrosto a novembre.
«Fare San Martino» — L'espressione italiana per «cambiare casa» deriva dal fatto che l'11 novembre era il giorno tradizionale di scadenza dei contratti d'affitto agrario, con conseguente trasloco dei mezzadri.
Lanterne e fuochi — In Germania, Belgio, Olanda e in Alsazia, la sera dell'11 novembre i bambini portano in processione lanterne colorate cantando canzoni a San Martino.

Patronato

San Martino è venerato come patrono di:

Sarti e tessitori Vignaioli e osti Soldati Cavalieri Poveri e senzatetto Francia e molte città europee Volontariato (CEI, 2021)
Statua lignea di San Martino, Ortisei 1970 — Cappella di San Martino d'Albaro, Genova
Statua lignea · Ortisei, 1970
Cappella di San Martino, Chiesa di San Martino d'Albaro.
Foto di @Mattia Di Stefano

Sulpicio Severo su Martino:

«Martino non fu mai abbattuto, mai spaventato, mai vinto dal dolore. Di giorno e di notte era tutto dedito alla preghiera; raramente si alzava dall'orazione, se non per visitare i malati o per confortare i tribolati.»

Vita Sancti Martini, XXVI

Preghiera ufficiale della Chiesa

Liturgia delle Ore

La Chiesa celebra la memoria di San Martino il 11 novembre (memoria obbligatoria nel Rito Romano). Di seguito i riferimenti per pregare con la Chiesa nella sua festa.

Ufficio delle Letture
L'Ufficio delle Letture dell'11 novembre include la Lettura patristica tratta dalle Lettere di Sulpicio Severo (Lett. 3), amico e biografo di Martino. Descrive gli ultimi giorni e la morte del vescovo.
iBreviario.net — 11 novembre
Lodi e Vespri
Tutte le 'ore' canoniche della liturgia del santo titolare sono disponibili sul sito ufficiale della CEI e sulle app di preghiera. La liturgia del giorno si celebra con la salmodia e antifone proprie dal Commune Pastorum e/o della festa.
chiesacattolica.it
Vatican News — Santo del giorno
Il profilo agiografico completo di San Martino, con approfondimenti sulla sua vita, il suo messaggio e la sua attualità per la Chiesa di oggi.
Vatican News
Lettura patristica
Sulpicio Severo, Lettera 3, 6.9-10.11.14-17.21 — Ufficio delle Letture, 11 novembre

Martino, dunque, sentendo avvicinarsi la propria morte, comunicò ai fratelli che era prossimo a partire. E poiché i discepoli si addoloravano e piangevano, li esortò così: «Perché piangete, fratelli? Il Signore sarà il vostro protettore e io non abbandonerò la vostra compagnia.»

Era ormai giunto il momento in cui doveva passare a Cristo. Giacque su un cilicio coperto di cenere. Disse che non era degno di morire su altro letto. Lo pregarono di permettere almeno che si mettesse sotto di lui della paglia. Rispose che era necessario che il cristiano morisse sulla cenere, e che egli avrebbe peccato se lasciasse ai posteri un esempio diverso.

Sulpicio Severo, Ep. III ad Bassulam — LOTH, 11 novembre

Rito Romano Ordinario

Proprio della Messa — 11 Novembre

Testi liturgici propri della Memoria Obbligatoria di San Martino di Tours, Vescovo dal Missale Romanum (ed. III, 2002).

Antifona d'Ingresso 1 Sam 2,35
Italiano

Susciterò per me un sacerdote fedele, che agirà secondo il mio cuore e il mio spirito; io gli edificherò una casa sicura e camminerà sempre davanti al mio consacrato.

Latina

Suscitabo mihi sacerdotem fidelem, qui iuxta cor meum et animam meam faciet: et aedificabo ei domum fidelem, et ambulabit coram christo meo semper.

Colletta
Italiano

O Dio, che nel vescovo san Martino hai dato alla tua Chiesa un modello insigne di carità evangelica, fa' che, imitandone la fede e le opere, possiamo essere partecipi della sua gloria nel tuo regno. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

Latina

Deus, qui in sancto Martino episcopo Ecclesiam tuam mirifica caritate ditasti, concede, ut, eius fidem atque opera imitantes, in aeternum gloriam pervenire mereamur. Per Dominum nostrum Iesum Christum…

Prima Lettura Is 61,1-3a
Italiano

Lo spirito del Signore Dio è su di me, perché il Signore mi ha consacrato con l'unzione; mi ha mandato a portare il lieto annuncio ai miseri, a fasciare le piaghe dei cuori spezzati, a proclamare la libertà degli schiavi, la scarcerazione dei prigionieri, a promulgare l'anno di grazia del Signore, un giorno di vendetta per il nostro Dio, per consolare tutti gli afflitti, per allietare gli afflitti di Sion, per dare loro una corona invece della cenere, olio di letizia invece dell'abito da lutto.

Latina

Spiritus Domini super me, eo quod unxerit Dominus me; ad annuntiandum mansuetis misit me, ut mederer contritis corde et praedicarem captivis libertatem et clausis apertionem; ut praedicarem annum placabilem Domino et diem ultionis Deo nostro; ut consolarer omnes lugentes; ut ponerem lugentibus Sion, ut darem eis coronam pro cinere.

Salmo Responsoriale Sal 111 (110)

Rit. Il giusto splende come luce nelle tenebre.

Italiano

Beato l'uomo che teme il Signore / e nei suoi comandamenti trova grande gioia. (Rit.)

La sua stirpe sarà potente sulla terra, / la discendenza dei giusti sarà benedetta. (Rit.)

Egli distribuisce largamente ai poveri, / la sua giustizia rimane per sempre; la sua forza s'innalza nella gloria. (Rit.)

Latina

Beatus vir qui timet Dominum, / in mandatis eius volet nimis. (R/)

Potens in terra erit semen eius; / generatio rectorum benedicetur. (R/)

Dispersit, dedit pauperibus; / iustitia eius manet in saeculum saeculi; cornu eius exaltabitur in gloria. (R/)

Alleluia Mt 25,40
Italiano

Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me, dice il Signore.

Latina

Quamdiu fecistis uni ex fratribus meis minimis, mihi fecistis, dicit Dominus.

Vangelo Mt 25,31-40
Italiano

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria, con tutti i suoi angeli, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli: egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.

Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: "Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi."

Allora i giusti gli risponderanno: "Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?"

E il re risponderà loro: "In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me."»

Latina

In illo tempore: dixit Iesus discipulis suis: «Cum venerit Filius hominis in maiestate sua, et omnes angeli cum eo, tunc sedebit super sedem maiestatis suae. Et congregabuntur ante eum omnes gentes; et separabit eos ab invicem, sicut pastor segregat oves ab haedis…

Tunc dicet rex his, qui a dextris eius erunt: "Venite, benedicti Patris mei, possidete paratum vobis regnum a constitutione mundi. Esurivi enim, et dedistis mihi manducare; sitivi, et dedistis mihi bibere; hospes eram, et collegistis me; nudus, et operuistis me…"

Et respondentes ei dicent: "Domine, quando te vidimus esurientem et pavimus, aut sitientem et dedimus tibi potum?…"

Et respondens rex dicet illis: "Amen dico vobis: quamdiu fecistis uni ex his fratribus meis minimis, mihi fecistis."»

Sulle Offerte
Italiano

Accogli, o Signore, la nostra offerta nel giorno in cui celebriamo la memoria di san Martino, affinché queste oblazioni servano alla tua gloria e alla salvezza dei tuoi fedeli. Per Cristo nostro Signore.

Latina

Suscipe, Domine, munera nostra in commemoratione sancti Martini oblata, ut haec oblatio tuae sit grata maiestati et ad salutem proficiat tuorum fidelium. Per Christum Dominum nostrum.

Antifona di Comunione Mt 25,40
Italiano

In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me, dice il Signore.

Latina

Amen dico vobis: quamdiu fecistis uni ex his fratribus meis minimis, mihi fecistis, dicit Dominus.

Dopo la Comunione
Italiano

Nutriti da questi santi misteri, ti supplichiamo, o Signore: per intercessione di san Martino, concedi che, imitando la sua carità, possiamo giungere alla pienezza della vita eterna. Per Cristo nostro Signore.

Latina

Refecti sacris mysteriis, te, Domine, suppliciter exoramus: ut, intercedente sancto Martino, caritatem eius imitantes, ad plenitudinem vitae aeternae pervenire mereamur. Per Christum Dominum nostrum.

Fonte liturgica

I testi propri sono tratti dal Missale Romanum, Editio Typica Tertia (2002), 11 Novembris — Sancti Martini, Episcopi, Memoria.

Proprio completo — Maranatha.it

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