Attende, Domine

 
Il testo latino, come l’adattamento in lingua  italiana, fa riferimento al salmo 50 (Miserere) che sottolinea il carattere penitenziale del tempo di Quaresima. Allo stesso tempo, però, la supplica non è solo rivolta al Dio Padre ma anche a Cristo Redentore, colui che, in virtù del suo farsi carico dei nostri peccati, affronta e vince la morte facendo di noi un popolo di redenti. Il testo è composto in terzine di endecasillabi conrima AAB.

Come Cantarlo La struttura (Articolo estratto da: www.chiesacattolica.it)  

La melodia è nel V modo, quello che per noi oggi è diventato la scala maggiore. L’estensione è quella di una ottava, ideale per essere cantata da un’assemblea media. Il ritmo è sillabico, cioè strutturato sulla metrica del testo. Evitare quindi anche in italiano di strutturarlo in cellule ritmiche ma farsi guidare proprio dal fluire delle parole: un declamato collettivo. Nel Repertorio nazionale di recente pubblicazione il canto viene riportato nella tonalità di re maggiore ma potrebbe essere eseguito anche un tono più basso (tonalità di do maggiore).

Uso Liturgico
Quando e come utilizzarlo (Articolo estratto da: www.chiesacattolica.it)
L’utilizzo migliore è la forma responsoriale con il ritornello affidato all’assemblea. In sede di studio o di insegnamento ad una assemblea media, curare soprattutto la seconda parte del ritornello (quia peccavimus), perché la melodia presenta due salti di quarta nella stessa direzione melodica che possono procurare qualche problema.  La strofa, che consigliamo di affidare ad una voce solista, si presta ad essere “molto cantata”; ma proprio per il carattere del canto, suggerirei di evitare di evidenziare questo aspetto e curare piuttosto una esecuzione di tipo salmodico evitando di enfatizzare il climax della strofa (Exaudi Christe…) già importante di suo. La solennità del canto si sposa bene con un eventuale accompagnamento  lineare da eseguirsi con organo. Per il suo carattere e la sua solennità la destinazione migliore è quella di inno di ingresso nel tempo di Quaresima, in quanto introduce molto bene al “clima” celebrativo del tempo liturgico.

Fonte: http://www.animazioneliturgica.it/attende-domine.html 
Autore scheda: Silvio Catalini (Direttore Cappella Musicale della Cattedrale di Camerino) 

1. Ad te, Rex summe, omnium Redemptor, oculos nostros sublevamus flentes: exaudi, Christe, supplicantum preces. R./
Attende, Domine, et miserere quia peccavimus tibi.
2. Dextera Patris, lapis angularis, via salutis, janua caelestis, ablue nostri maculas delicti.R./
3. Rogamus, Deus, tuam majestatem: auribus sacris gemitus exaudi: crimina nostra placidus indulge.R./
4. Tibi fatemur crimina admissa: contrito corde pandimus occulta: tua, Redemptor, pietas ignoscat.R./
5. Innocens captus, nec repugnans ductus, testibus falsis pro impiis damnatus: quos redemisti, tu conserva, ChristeR./