7. La Santa Messa. Il Credo. Parte II

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Il Credo. Seconda parte
Credo nello Spirito Santo che è Signore e dà la vita e procede dal Padre e dal Figlio e con il Padre ed il Figlio è adorato e glorificato e ha parlato per mezzo dei profeti.
“Nessuno può dire “Gesù è Signore” se non sotto l’azione dello Spirito Santo” (1Cor 12,3). Questa conoscenza di fede è possibile solo nello Spirito Santo. Per essere in contatto con Cristo, bisogna dapprima essere stati toccati dallo Spirito Santo. È lui che ci precede e suscita in noi la fede, in forza del nostro Battesimo.
Il Battesimo ci accorda la grazia della nuova nascita in Dio. Lo Spirito Santo con la sua grazia è il primo nel destare la nostra fede e nel suscitare la vita nuova che consiste nel conoscere il Padre e colui che ha mandato, Gesù Cristo (Gv 17,3).
Credere nello Spirito Santo significa dunque professare che lo Spirito Santo è una delle Persone della Santa Trinità, consustanziale (cioè della stessa sostanza) al Padre e al Figlio, “con il Padre e il Figlio adorato e glorificato”.
Lo Spirito Santo è all’opera con il Padre e il Figlio dall’inizio al compimento del disegno della nostra salvezza. Tuttavia è solo negli “ultimi tempi”, inaugurati con l’Incarnazione redentrice del Figlio, che egli viene rivelato e donato, riconosciuto e accolto come Persona.
Credo la Chiesa una, santa, cattolica e apostolica.
Diciamo che la Chiesa è una, tuttavia essa è divisa. Affermiamo che è santa, ma non è ciò che dicono i giornali. Proclamiamo che è cattolica; ciò significa tenere in poco conto i nostri fratelli ortodossi, protestanti…; crediamo infine che essa è apostolica; ma cosa significa questa definizione?
La Chiesa è una, perché è il corpo di Cristo che non può essere diviso. Unità non vuole dire uniformità. A immagine della Trinità che è una, nella diversità delle tre Persone, la Chiesa vive della grande diversità di popoli, di culture, di spiritualità.

Da un lato essa è santa e pura, perché nata dal cuore del Padre, istituita da Cristo e animata dallo Spirito Santo. Nello stesso tempo, la chiesa non è perfetta, perché composta da uomini e donne peccatori (come noi) che le danno un aspetto che non è sempre splendente. Si sognerebbe una chiesa senza difetti.
Ma noi avremmo ancora un posto in una chiesa formata unicamente da persone “perfette”?
Scopo della Chiesa è condurre tutti i suoi membri alla santità.
Canonizzando alcuni fedeli, ossia proclamando che tali fedeli sono santi, la Chiesa riconosce la potenza dello Spirito di santità che
è in lei, e sostiene la speranza dei fedeli offrendoli quali modelli e intercessori.
La Chiesa è cattolica. La parola “cattolica” significa “universale” nel senso di “secondo la totalità”. Essa è cattolica perché è inviata in missione da Cristo alla totalità del genere umano (cfr. Mt 28,19).
La Chiesa è apostolica, perché è fondata sugli Apostoli, e ciò in un triplice senso:
– essa è stata e rimane costruita sul “fondamento degli Apostoli” (Ef 2,20), testimoni scelti e mandati in missione da Cristo stesso(Mt 28,16-20).
– custodisce e trasmette, con l’aiuto dello Spirito che abita in essa, l’insegnamento, le sane parole udite dagli Apostoli; (2Tm 1,13-14).
– fino al ritorno di Cristo, continua ad essere istruita, santificata e guidata dagli Apostoli grazie ai loro successori nella missione pastorale: il collegio dei vescovi, coadiuvato dai sacerdoti ed unito al successore di Pietro e supremo pastore della Chiesa.
Gesù è l’Inviato del Padre. Fin dall’inizio del suo ministero, chiamò a sé quelli che egli volle. Ne costituì Dodici che stessero con lui e anche per mandarli a predicare. Da quel momento, essi saranno i suoi “inviati”(questo il significato del termine greco “apostoloi”). In loro Gesù continua la sua missione: “Come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi” (Gv 20,21 Gv 13,20). Il loro ministero è quindi la continuazione della sua missione: “Chi accoglie voi, accoglie me”, dice ai Dodici (Mt 10,40; Lc 10,16 ).
La Chiesa insegna che “I vescovi per divina istituzione sono succeduti al posto degli Apostoli, quali pastori della Chiesa: chi li ascolta, ascolta Cristo”1 .
Dopo aver confessato “la santa Chiesa cattolica”, il Simbolo degli Apostoli aggiunge “la comunione dei santi”.
La Chiesa non è soltanto il popolo di Dio “in cammino sulla terra”: essa è formata anche da tutti coloro che ci hanno preceduto, dai beati del cielo che intercedono per noi e dai defunti che sono nella Purificazione e per i quali noi preghiamo. Siamo in profonda comunione gli uni con gli altri. La nostra preghiera per loro può non solo aiutarli, ma anche rendere efficace la loro intercessione in nostro favore

Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati e aspetto la resurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen

Il battesimo è il primo e il principale sacramento del perdono dei peccati. Noi sappiamo che continuiamo a peccare dopo il battesimo. Cristo ha conferito ai suoi apostoli il suo stesso potere divino di perdonare i peccati2.
I nostri corpi riprenderanno vita (a imitazione di Cristo): questi saranno corpi “gloriosi”: saranno sempre i nostri corpi ma non sfigurati dalla vecchiaia, dalla disabilità, dalla malattia. A immagine di Cristo risorto: era proprio lui, con il suo corpo, ma si faceva fatica a riconoscerlo.

Preghiera universale o dei fedeli
Nella preghiera universale, o dei fedeli, il popolo risponde in un certo modo alla Parola di Dio accolta con fede. Si tratta dell’assemblea che intercede per i bisogni del mondo e della comunità.