25 Luglio – San Giacomo

San Giacomo, Jusepe de Ribera 1634, liberamente trattod a wikipedia
San Giacomo, Jusepe de Ribera 1634, liberamente trattod a wikipedia

Nato a Betsaida, sul lago di Tiberiade, era figlio di Zabedeo e di Salome (Mc 15,40) e fratello di Giovanni l’evangelista.
Col fratello fu chiamato fra i primi discepoli di Gesù e fu pronto a seguirlo (Mc 1,19s).

È sempre messo fra i primi tre Apostoli (Mc 3,17).

Di carattere pronto e impetuoso, come il fratello, assieme a lui viene soprannominato da Gesù “Boànerghes” (figli del tuono) (Mc 3,17).
E’ tra i prediletti discepoli di Gesù, assieme al fratello, a Pietro e ad Andrea. Con Pietro saranno testimoni della Trasfigurazione di Gesù sul Monte Tabor (Mt 17,1-8), della risurrezione della figlia di Giairo (Mc 5,37-43). Assiste all’improvvisa guarigione della suocera di Pietro (Mc 1,29-31); con gli altri 3 apostoli interroga Gesù sui segni dei tempi premonitori della fine (Mc 13,1-8). Infine con Pietro e Giovanni è chiamato da Gesù a vegliare nel Getmsemani alla vigilia della Passione (Mc 14,33ss).
Con zelo, aveva chiesto di far scendere il fuoco sui Samaritani che non accoglievano Gesù, meritando un rimprovero (Lc 9,51-56).

Ambiziosamente mirò ai primi posti nel regno, protestandosi pronto a tutto; e suscitò la reazione degli altri apostoli e il richiamo di Gesù a un altro primato: quello del servizio e del martirio (Mc 10,35-45). E Giacomo berrà quel calice: è il primo apostolo martire, nella primavera dell’anno 42. “Il re Erode (Agrippa I) cominciò a perseguitare alcuni membri della Chiesa e fece uccidere di spada Giacomo, fratello di Giovanni” (Atti 12,1-2).

Una tradizione risalente a Isidoro di Siviglia narra che Giacomo andò in Spagna per diffondere il Vangelo.  Ai tempi di Giacomo si svolgeva un intenso commercio di minerali dalla Galizia alle coste della Palestina. Nei viaggi di ritorno venivano portati oggetti ornamentali. Si pensa che l’Apostolo abbia realizzato il viaggio dalla Palestina alla Spagna in una di queste navi, sbarcando nelle coste dell’Andalusia, terra in cui cominciò la sua predicazione. Proseguì la sua missione evangelizzatrice a Coimbra e a Braga, passando, attraverso Iria Flavia nel Finis Terrae ispanico, dove proseguì la predicazione.

Nel Breviario degli Apostoli (fine del VI secolo) viene attribuita per la prima volta a San Giacomo l’evangelizzazione della “Hispania” e delle regioni occidentali, si sottolinea il suo ruolo di strumento straordinario per la diffusione della tradizione apostolica.
Successivamente, già nella seconda metà del VII secolo, un erudito monaco inglese chiamato il Venerabile Beda, indica con sorprendente esattezza il luogo della Galizia dove si troverebbe il corpo dell’Apostolo. Il ritorno in Terra Santa, si svolse lungo la via romana di Lugo, passando per Astorga e Zaragoza, ove, sconfortato, Giacomo riceve la consolazione ed il conforto della Vergine, che gli appare secondo la tradizione, sulle rive del fiume Ebro, in cima ad una colonna romana di quarzo, e gli chiede di costruire una chiesa in quel luogo.
Questo avvenimento porta alla fondazione della Chiesa di Nuestra Señora del Pilar a Zaragoza, oggi basilica ed importante santuario mariano del cattolicesimo spagnolo. Da questa terra, San Giacomo si diresse a Valencia, per imbarcarsi poi e far ritorno in Palestina tra il 42 ed il 44 d.C.
In Palestina, Giacomo, assieme al gruppo dei “Dodici”, entra a far parte delle colonne portanti della Chiesa Primitiva di Gerusalemme, ricoprendo un ruolo di grande importanza all’interno della comunità cristiana. In un clima di grande inquietudine religiosa, sappiamo che fu proibito agli apostoli di predicare.
Giacomo tuttavia, disprezzando tale divieto, annunciava il suo messaggio evangelizzatore a tutto il popolo, entrando nelle sinagoghe e discutendo la parola dei profeti.

La sua gran capacità comunicativa, la sua dialettica e la sua attraente personalità, fecero di lui uno degli apostoli più seguiti nella sua missione evangelizzatrice.
Erode Agrippa I, re della Giudea, per placare le proteste delle autorità religiose, per compiacere i giudei ed assestare un duro colpo alla comunità cristiana, lo sceglie in quanto figura assai rappresentativa e lo condanna a morte per decapitazione. In questo modo diventa il primo martire del Collegio Apostolico. Questa del martirio di San Giacomo il Maggiore è l’ultima notizia tratta dal Nuovo Testamento.

Lo scriba Josias, incaricato di condurre Giacomo al supplizio, è testimone del miracolo della guarigione di un paralitico che invoca il santo.
Josias, turbato e pentito, si converte al cristianesimo e supplica il perdono dell’Apostolo: questi chiede come ultima grazia un recipiente pieno d’acqua e lo battezza.
Ambedue verranno decapitati nell’anno 44.

Due dei discepoli di San Giacomo, Attanasio e Teodoro, raccolsero il suo corpo e la testa e li trasportarono in nave da Gerusalemme fino in Galizia.
Giunsero sulle coste della Galizia. I discepoli, alla ricerca di un terreno dove seppellire il loro maestro, chiesero a una nobildonna di nome Lupa il permesso di inumarlo nel suo feudo.
I buoi che tiravano il carro su cui era posto il corpo di Giacomo giunsero in un terreno di proprietà di Lupa, che lo donò per la costruzione del monumento funerario. In quel medesimo luogo, secoli dopo fu costruita la cattedrale, centro spirituale che presiede la città di Santiago.

Il 19 e 20 agosto 1989 Giovanni Paolo II celebrò, proprio a Santiago di Compostela, la IV Giornata Mondiale della Gioventù e migliaia di giovani da tutto il mondo giunsero nella capitale Galiziana.