la parola di dio

At 17,15.22-18,1   Sal 148   Gv 16,12-15.

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La Parrocchia di San Martino d’Albaro vuole condividere la Parola di Dio della giornata odierna 24/05/2017.

Prima lettura

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, quelli che accompagnavano Paolo lo condussero fino ad Atene e ripartirono con l’ordine, per Sila e Timòteo, di raggiungerlo al più presto.
Paolo, in piedi in mezzo all’Areòpago, disse: «Ateniesi, vedo che, in tutto, siete molto religiosi. Passando infatti e osservando i vostri monumenti sacri, ho trovato anche un altare con l’iscrizione: “A un Dio ignoto”.
Ebbene, colui che, senza conoscerlo, voi adorate, io ve lo annuncio. Il Dio che ha fatto il mondo e tutto ciò che contiene, che è Signore del cielo e della terra, non abita in templi costruiti da mani d’uomo né dalle mani dell’uomo si lascia servire come se avesse bisogno di qualche cosa: è lui che dà a tutti la vita e il respiro e ogni cosa. Egli creò da uno solo tutte le nazioni degli uomini, perché abitassero su tutta la faccia della terra. Per essi ha stabilito l’ordine dei tempi e i confini del loro spazio perché cerchino Dio, se mai, tastando qua e là come ciechi, arrivino a trovarlo, benché non sia lontano da ciascuno di noi. In lui infatti viviamo, ci muoviamo ed esistiamo, come hanno detto anche alcuni dei vostri poeti: “Perché di lui anche noi siamo stirpe”.
Poiché dunque siamo stirpe di Dio, non dobbiamo pensare che la divinità sia simile all’oro, all’argento e alla pietra, che porti l’impronta dell’arte e dell’ingegno umano. Ora Dio, passando sopra ai tempi dell’ignoranza, ordina agli uomini che tutti e dappertutto si convertano, perché egli ha stabilito un giorno nel quale dovrà giudicare il mondo con giustizia, per mezzo di un uomo che egli ha designato, dandone a tutti prova sicura col risuscitarlo dai morti».
Quando sentirono parlare di risurrezione dei morti, alcuni lo deridevano, altri dicevano: «Su questo ti sentiremo un’altra volta». Così Paolo si allontanò da loro. Ma alcuni si unirono a lui e divennero credenti: fra questi anche Dionigi, membro dell’Areòpago, una donna di nome Dàmaris e altri con loro.
Dopo questi fatti Paolo lasciò Atene e si recò a Corìnto.

Parola di Dio

Salmo responsoriale

I cieli e la terra sono pieni della tua gloria.


Lodate il Signore dai cieli,
lodatelo nell’alto dei cieli.
Lodatelo, voi tutti, suoi angeli,
lodatelo, voi tutte, sue schiere.

I re della terra e i popoli tutti,
i governanti e i giudici della terra,
i giovani e le ragazze,
i vecchi insieme ai bambini
lodino il nome del Signore.

Perché solo il suo nome è sublime:
la sua maestà sovrasta la terra e i cieli.
Ha accresciuto la potenza del suo popolo.
Egli è la lode per tutti i suoi fedeli,
per i figli d’Israele, popolo a lui vicino.

Vangelo

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso.
Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future.
Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».

Parola del Signore


Riflessioni sul vangelo di oggi proposte da  Anna Maria
Ancora ho molte cose da dire. Il Vangelo di oggi comincia con questa frase: ”Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso”. In queste parole di Gesù appaiono due cose:  il clima di addio che pervadeva tutta la serata dell’ultima cena e la preoccupazione di Gesù, il fratello maggiore, per i suoi fratelli minori che tra breve rimarranno senza la sua presenza. Gesù e i dodici avevano passato insieme tre anni e tre anni sono pochi per cambiare vita e cominciare a vivere e a pensare ad una nuova immagine di Dio. La formazione non era terminata. Gesù aveva ancora molte cose da insegnare e trasmettere. Lui conosce i suoi discepoli. Non sono tra i più intelligenti e coraggiosi. Non sopporterebbero di conoscere già tutte le conseguenze e le implicazioni a cui seguendolo andranno incontro. 
Rimarrebbero  scoraggiati. Non sarebbero capaci di sopportarle. Ecco perché ancora una volta ripete: “Verrà lo Spirito di verità, Egli vi guiderà”.
Questa pagina mi ha suscitato alcune riflessioni che desidero condividere :
Cerco di assimilare, sotto la guida dello Spirito, sempre più la verità di Cristo?
Sono docile all’insegnamento che ancora oggi, mediante la Parola di Dio e le parole dei pastori della Chiesa, lo Spirito mi offre? O preferisco credere e vivere nelle mie verità?